domenica 30 agosto 2009

Riciclaggio tappi di plastica












Molti di voi ne avranno sicuramente sentito parlare almeno una volta nella vita: conservare i tappi di plastica o di sughero per poterli riciclare, devolvendo il ricavato in modo da regalare carrozzelle ai disabili. Sembrava una vera e propria leggenda metropolitana, e forse inizialmente lo era, ma oggi la leggenda si è trasformata in realtà grazie ad un'associazione francese, 'Bouchons d'amour', che raccoglie tappi di plastica per riciclarli donando il ricavato all'associazione Handisport.
In Italia la strada è stata ripercorsa dalla Caritas di Livorno che, grazie al lavoro di un'azienda locale, la Galletti Service, realizza pozzi per l'acqua potabile in Tanzania.
Parliamoci chiaro: non sembra che queste iniziative siano tra le più produttive. Occorrono infatti 40.000 tappi per raggiungere il quintale necessario per racimolare 16 euro, ma sono necessari 3.000 euro per realizzare un pozzo, ossia 7,5 milioni di tappi di plastica. Se si pensa al costo necessario alla raccolta (ricerca del materiale, stoccaggio, trasporto) va da sé che probabilmente sarebbe meno dispendioso raccogliere direttamente denaro anzichè tappi, ma il valore simbolico del gesto è notevole. Ottenere acqua, il bene più prezioso in certe zone del nostro pianeta, da rifiuti insignificanti quali i tappi di bottiglia. Si insegna il valore della perseveranza: la Caritas livornese è riuscita a costruire 8 pozzi solo nel 2008. Fino a che non riusciremo a smettere di produrre rifiuti inutili (perchè non bere l'acqua del rubinetto?) molto meglio evitare che i tappi alimentino un processo virtuso ancorchè antieconomico piuttosto che finire nell'ambiente.

Per maggiori informazioni : http://www.gallettiservice.it/ o http://www.caritaslivorno.it/ http://digilander.libero.it/cccbaripoli/campagnatappi.htm

Nessun commento:

Posta un commento