Sono oltre 100mila gli italiani a rischio, suddivisi fra 127 comuni, per la presenza di arsenico nell'acqua dei loro rubinetto. Respinta la richiesta di deroga a 50 microgrammi per litro inoltrata dall'Italia, la Commissione Europea ha fissato a 20 mg/l il limite massimo per l'arsenico nell'acqua potabile, oltre i quali i cittadini sarebbero esposti a ''rischi sanitari superiori, in particolare alcune forme di cancro''.
L'indagine di Altroconsumo ha individuato la maggiore concentrazione dei 127 comuni a rischio nel Lazio, con 91 zone, seguito dalla Toscana con 19 zone. A tal proposito l'Associazione ha pubblicato un documento con l'elenco delle zone in cui è vietato utilizzare l'acqua del rubinetto sia per bere che per cucinare.
Poi ci sono i comuni con problemi ''minori'' per quanto riguarda arsenico, boro e fluoruro: ecco l'elenco. L'acqua erogata da questi acquedotti non dovrebbe essere destinata ai bambini di età inferiore ai 3 anni.
giovedì 25 novembre 2010
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